Alagna: dal piazzale dell’Acqua Bianca alla morena sopra Bors Dislivello:  500 mt. ca. Altitudine massima:  2.070 mt.  Durata:  intera giornata  Difficoltà:  facile  Itinerario molto vario che consente, oltre al godimento del panorama mozzafiato della parete sud del  Monte Rosa, di incontrare in uno spazio relativamente breve alcune delle principali evidenze dovute alle  glaciazioni ed ai fenomeni ad esse legati. Il cammino è inoltre arricchito dagli appositi cartelli  predisposti dal Parco Naturale Alta Valsesia che a questo percorso ha appunto dato il nome di “Sentiero  Glaciologico”.  Scesi dalla navetta si è subito catturati dallo spettacolo del poderoso salto delle cascate dell’Acqua  Bianca. Imboccata l’ampia mulattiera in pochi minuti, superando alcuni gradoni, si giunge alle Caldaie  del Sesia dove il torrente, gonfio d’acqua ed uscendo da una forra, salta in un bacino roccioso facendo  ribollire di spruzzi le pareti. Pochi minuti ancora e si arriva su terreno aperto e dominato dal massiccio  del Rosa. Poco distante il Centro Visita del Parco Naturale Alta Valsesia offre una sala attrezzata con la  didattica sugli ungulati ed altri animali presenti nel Parco, oltre ad un prezioso Giardino Botanico.  Si scende brevemente sugli stupendi prati dell’Alpe Pile, chiusa verso valle dalle strutture del Rifugio  Pastore e sito ideale per ammirare le cime (su quella più elevata si scorge il Rifugio Regina Margherita a  4.558 mt.) ed i ghiacciai del versante sud del Rosa. Molto interessanti inoltre le evidenze glaciologiche  costituite dalle rocce montonate e dalle marmitte dei giganti, a lato dei prati.  Seguendo il sentiero sulla sponda destra orografica del Sesia si risale poi la soglia glaciale percorsa dal  rio Bors pervenendo nella valletta sospesa del Bors dove tra le baite si trova anche il Rifugio Crespi-  Calderini. Si prende quota dietro al Rifugio e, tra ampi panorami sul circo glaciale del Bors, la  spettacolare cascata delle Pisse , le creste e gli alpeggi sul versante sinistro orografico del Sesia, si risale  tutta la grande morena e si raggiunge l’Alpe Fun d’Ekku, quasi ai piedi dei ghiacciai che alimentano il  Sesia.