Boccioleto - Rima Percorso : Boccioleto (“Gesietto”, Parrocchiale, Chiesa-Museo dell’Annunziata).                                 Rima (laboratorio marmo artificiale, Parrocchiale, Gipsoteca, S, Maria delle Grazie).              Tipologia: visita a tappe Attrattive principali: paesaggistiche, artistico-religiose, storiche, artigianali Ambiente: bassa quota, montano Durata :  una giornata Periodo di effettuazione : da maggio a settembre A BOCCIOLETO, sulla vecchia mulattiera per Rossa, a ridosso di un ponte, si incontra la Cappella delle  Moline o della Madonna di Loreto, detta il “Gesietto”, con affreschi del ‘400/’500.  La Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo,  risalente al XIII-XIV secolo, conserva al suo interno preziose  testimonianze pittoriche di artisti locali, affreschi quattro-cinquecenteschi ed un altare piramidale barocco  in legno dorato su tre ordini.   L’Oratorio o Chiesa dell’Annunziata  (XVI secolo) è stata trasformata in una sorta di chiesa-museo che  ospita opere d’arte provenienti da altri oratori e cappelle del territorio. Imponente, all’interno, il gruppo  cinquecentesco del Compianto sul Cristo Morto (otto statue lignee in grandezza naturale).  A RIMA un laboratorio per la lavorazione del marmo artificiale tramanda oggi quest’arte organizzando  anche corsi di formazione e stage.  E’ una tecnica antica, che i rimesi appresero nella prima metà  dell’Ottocento, esportandola.   Le pareti interne della Parrocchiale di San Giovanni Battista, costituiscono un notevole esempio di tale  tecnica. Presenti anche nella chiesa importanti testimonianze di scultura lignea secentesca .   Poco distante dal centro abitato, si trova la collezione di gessi (gipsoteca) dello scultore Pietro della  Vedova (1831-1898), nativo di Rima, comprendente statue, sculture religiose e monumenti celebrativi.  Il piccolo Oratorio della Madonna delle Grazie risale al tardo quattrocento, e fu poi ampliato  nel corso del  XVII e XVIII secolo. La facciata affrescata riporta la data del 1568, ma la costruzione originaria è  certamente più antica. All’interno, una cancellata in ferro battuto separa la zona riservata ai fedeli da quella  absidale, dove una monumentale ancona lignea dorata ingloba un frammento di affresco del 1481.