Carcoforo: la Valle d’Egua Dislivello:  430 mt. ca.  Altitudine massima:  1.735 mt.  Durata:  intera giornata  Difficoltà:  facile  Il complesso di alpeggi rappresentato dall’Alpe Egua e dalle alpi vicine costituisce uno dei pascoli più  estesi e rigogliosi della Valsesia.  Risalita la “Villa” e superato il “Frassu dal Vote” si imbocca la mulattiera per la Val d’Egua. Poco oltre è  possibile ammirare una profonda gola (“la gula”) scavata dal torrente Egua. E’ quello il luogo ove in  passato era attiva una cava di pietra ollare, materiale che veniva utilizzato principalmente per la  fabbricazione di stufe (furnei) e di pentole (lavecc).  Costeggiando uno stupendo bosco di larici si attraversa la zona delle pasquate, insediamenti temporanei  (maggenghi) in cui si praticava la fienagione ed il pascolo nel periodo antecedente l’inalpamento.  Si prosegue superando le casere dell’Alpe Piovale ed il rio Pian delle Ruse giungendo all’Alpe Egua, un  tempo grande unico alpeggio la cui storia ed evoluzione è discretamente documentata nei secoli.  Dall’alpe (mt. 1735) è poi visibile la zona dove secondo la tradizione venne ritrovata dai pastori una  statuetta della Madonna. Episodio che diede vita alla leggenda della Madonna della Neve, strettamente  legata a questa località ed alla chiesa del Gabbio Grande.  Al ritorno con una breve deviazione  è possibile effettuare una piacevole sosta presso il rifugio Boffalora  del CAI.  Altre possibilità di escursione: Alagna: Val d’Otro        Campertogno: Argnaccia    Boccioleto: Alpe Seccio Dislivello:  500 mt. ca.                       Dislivello:  350 mt. ca.                                Dislivello:  570 mt. ca.  Altitudine massima:  1.664 mt.         Altitudine massima:  1.183 mt.                  Altitudine massima: 1.388  mt Durata:  intera giornata                     Durata:  intera giornata                              Durata:  intera giornata  Difficoltà:  facile                               Difficoltà:  facile                                         Difficoltà:  facile