Rima: l’anello degli alpeggi Dislivello:  anello corto 500 mt. ca.  -  anello lungo 750 mt. ca.  Altitudine massima:  anello corto 1.943 mt.  -  anello lungo 2.175 mt.  Durata:  intera giornata  Difficoltà:  facile  L’itinerario si snoda attraverso gli alpeggi dell’anfiteatro montano che fa da sfondo a Rima, toccando  località significative sia per l’architettura delle costruzioni sia per la cultura materiale, come pure per la  storia stessa della vallata.  Dopo un veloce contatto con le meraviglie di Rima: santuario della Madonna delle Grazie, parrocchiale,  borgo Walser, gipsoteca Della Vedova e laboratorio del Marmo Artificiale, tutte attrazioni a cui in  alternativa è possibile dedicare attenzione al ritorno in paese, ci si inoltra lungo il vallone retrostante al  paese tenendo la sponda destra orografica.   Superata l’Alpe Lanciole Inferiore si devia a sinistra per guadagnare ulteriore quota e raggiungere l’Alpe  Lanciole Superiore dove fanno bella mostra di sé le suggestive antiche baite a schiera e gli altri fabbricati,  testimonianze dell’abilità dei rimesi nell’utilizzo della pietra e della capacità di mantenere la sintonia con  la natura.  Con panoramico traverso in quota si raggiunge poi l’Alpe Lavazei dove nei mesi estivi si insedia una  azienda pastorale produttrice del prestigioso formaggio “Macagn”. Senso dell’accoglienza e gentilezza  sono i tratti che contraddistinguono la famiglia che gestisce l’azienda.  Si prosegue poi alla stessa quota per l’Alpe Brusiccia (baite in pietra) da dove, se si opta per l’anello corto,  si può ridiscendere rientrando a Rima dal versante sinistro orografico. Se si opta per l’anello più lungo  allora occorre risalire e raggiungere gli altri antichi Alpi: Vallezoo (baite in pietra) e Vallè di Sopra  (rifugio), per poi scendere all’Alpe Vallè di Sotto (masso con coppelle) e da qui rientrare a Rima unendosi  al sentiero che scende dalla Brusiccia.