Riva Valdobbia: le frazioni alte della val Vogna Dislivello:  200 mt. ca.  Altitudine massima:  1.536 mt.  Durata:  intera giornata  Difficoltà:  facile  Difficoltà:  facile L’itinerario si svolge per intero nella stupenda cornice naturalistica della Val Vogna, lungo l’antica via che percorre i borghi disposti a mezza costa ed allungati a seguire la linea di livello sul versante esposto al sole, testimonianze intatte della cultura e delle abilità delle popolazioni Walser. Numerose ed eccezionali le evidenze per le diverse tipologie di architettura Walser. Si parte da Cà di Janzo passando davanti alla Pensione Alpina, dove nel 1898 soggiornò la Regina Margherita di Savoia, e si sale a Salveglio, la prima delle frazioni poste a mezza costa, ammirando il raccolto nucleo di case e le testimonianze artistico-culturali di alcune meridiane dipinte sulla cappelletta di S. Defendente. Si prosegue a mezza costa raggiungendo la frazione Oro ove vi sono rare testimonianze di architetture in stile Walser ed un interessante Oratorio dedicato a San Lorenzo sacerdote. Attraverso prati e boschetti si passa da Ca’ Vescovo e si perviene a Rabernardo dove nel caratteristico agglomerato si trova lo straordinario museo-casa walser sorto grazie all’impegno del Cav. Locca.   Sempre lungo l’antica mulattiera a mezza costa, da cui si godono scorci e panorami unici, si passa da Selletto, Cambiavento, le Piane, dove oltre al bel borgo si può ammirare un poderoso antico muro paravalanghe, e si perviene attraverso ampi pascoli alla frazione Peccia, ultima del fondovalle, abitata stabilmente dai primi coloni walser fin dal 1400 e dominata dalla slanciata chiesetta dedicata a S. Grato. Si ritorna lungo lo sterrato di fondovalle sostando in genere a S. Antonio ove è possibile ristorarsi piacevolmente presso il Rifugio Valle Vogna.