“Fra’ Dolcino”  Percorso :  Scopa (Parrocchiale), Quare (Casa di Fra’ Dolcino), Rassa (borgo, segheria).       Campertogno (Parrocchiale di S. Giacomo e Museo di Arte Sacra, bottega artigianale per la       lavorazione del legno). Tipologia:  visita a tappe Attrattive principali: paesaggistiche, storiche, artistiche, religiose, artigianali Ambiente:  media montagna Durata    :  una giornata Periodo di effettuazione  :  da maggio a metà ottobre   Nella seconda metà del XIII secolo, Fra’ Dolcino fu alla  guida del movimento degli Apostolici,  accusati di eresia dai tribunali dell’Inquisizione, le cui  persecuzioni costrinsero il gruppo a ritirarsi sui monti  della Valsesia, nei territori della Parete Calva, a Quare ed a Rassa. Dopo numerosi combattimenti, Dolcino  fu    sconfitto, catturato, processato e giustiziato nel 1307. Nella cappella dell’antica Parrocchiale di San Bartolomeo di SCOPA, nel 1306 i Valsesiani avrebbero stretto un patto per scacciare l’eretico Fra’ Dolcino, come testimoniato da una lapide accanto all’ingresso della chiesa. L’orologio del campanile, secondo un’antica tradizione, viene tutt’oggi caricato a mano. A QUARE, tra pittoresche abitazioni valsesiane del ‘500, si trova anche quella che fu, secondo quanto tramandato,  la casa di Dolcino. Risalendo la valle di RASSA, si raggiunge l’abitato di questo pittoresco paese, con costruzioni tipiche. La Parrocchiale di Santa Croce  conserva all’interno manufatti in prezioso marmo locale, pregiate  opere in legno ed affreschi. L’antica segheria al centro della frazione Pavaraj prevedeva un funzionamento interamente ad acqua, con ingranaggi e ruote dentate in legno ed è attualmente in ristrutturazione per poter essere aperta ai visitatori prossimamente. Vista da Rassa, la Parete Calva sembra rappresentare, per un   effetto ottico, un viso umano, quello dello stesso Fra’ Dolcino, che cercò di   sfuggire alle milizie dei Vescovi locali rifugiandosi con i suoi seguaci presso il pianoro sulla sommità della parete. Ritornati sulla statale, si giunge a CAMPERTOGNO, la cui Parrocchiale di San Giacomo è una delle maggiori espressioni del barocco piemontese. Il campanile cuspidato era parte dell’originaria costruzione tardo gotica (1595). L’interno presenta numerosi affreschi, lavori di intaglio e scultura, statue del ‘600 e del ‘700. Nello stesso complesso architettonico della parrocchiale è ospitato il Museo di Arte Sacra, dove sono raccolti circa seicento oggetti tra dipinti, sculture lignee dorate e policrome, arredi, suppellettili,paramenti e oreficerie sacre. Celebri le locali scuole di intaglio e di scultura del legno, che trovano espressione nei manufatti artigianali della  “Walserbuteja”, da visitare a conclusione del percorso.