Varallo : Arte e Fede  Percorso : S. Maria delle Grazie, Sacro Monte.  Tipologia: passeggiata (facile salita a piedi della durata di 20 minuti circa, oppure funivia) Attrattive principali:  artistico-religiose, storiche, paesaggistiche Ambiente: urbano Durata    :  mezza giornata Periodo di effettuazione : tutto l’anno (sconsigliati i mesi invernali) S. Maria delle Grazie  fu eretta tra il 1486 e il 1493 per volere del padre francescano Bernardino Caimi, dal  quale dipese anche l’edificazione del Sacro Monte. Importante e d’effetto, all’interno, la scenografica Parete  Gaudenziana, anticipazione di quanto realizzato al Sacro Monte, in cui sono affrescate ventuno scene della Vita  di Cristo. Gaudenzio Ferrari, artista valsesiano a cui se ne deve la realizzazione, fu molto attivo al Sacro Monte  nel primo periodo della sua costituzione e, successivamente, anche a Vercelli e a Milano.  Il Sacro Monte è una ricostruzione simbolica e realistica allo stesso tempo dei luoghi in cui si sono svolte le  vicende di Cristo in Terra Santa. Dal 2003 è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed è  inserito in una Riserva Naturale Speciale, istituita dal 1980, in cui il contesto naturalistico si fonde  perfettamente con il complesso monumentale. E’ composto da 45 cappelle che ospitano più di 800 statue in  legno o terracotta, a grandezza naturale, e più di 3000 affreschi. La perfetta fusione tra elementi pittorici e  scultorei nella ricostruzione degli episodi salienti della vita di Gesù contribuisce a suscitare nel visitatore un  forte impatto visivo ed emotivo ed a fornire alle scene rappresentate una valenza teatrale (Giovanni Testori, lo  definì “Gran Teatro Montano”). Nei quattro secoli che ne videro la realizzazione vi operarono artisti locali e  non, tra cui citiamo, in particolare, Gaudenzio Ferrari ed  i fratelli d’Enrico di Alagna (Giovanni, Melchiorre ed  Antonio, noto come  Tanzio da Varallo e definito “il Caravaggio delle Alpi”).